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Circondario Empolese-Valdelsa

Paesi di intervento

Sudafrica

Settori di intervento

promozione imprenditoriale, formazione professionale

Referente

Alfiero Ciampolini – Direttore Generale del Circondario Empolese Valdelsa,

Giulio Mangani – Sindaco di Montespertoli, delegato alla cooperazione internazionale,

sito dell’ente www.empolese-valdelsa.it

Progetti

Realizzazione “INCUBATORE DI IMPRESA”

Il progetto consiste nel supportare da parte del Circondario Empolese Valdelsa la creazione di un incubatore per attività economiche legate ad Arti e Mestieri nel distretto di METSWEDING,  Provincia di GAUTENG. Il progetto è principalmente rivolto a selezionate piccole imprese, operanti sui settori della ceramica e pelletteria.

L’obiettivo complessivo è quello di valorizzare le competenze della Provincia di Gauteng nell’elaborazione di politiche e nell’attuazione di iniziative tese a combattere la povertà e a garantire l’accesso ai servizi di base nell’ambito del Quadro Strategico Nazionale per lo Sviluppo Economico Locale.

Gli obiettivi specifici dell’Incubatore Arte e Mestieri di Metsweding sono di seguito definiti:

  1. Contribuire alla promozione dell’imprenditorialità, delle piccole aziende sostenibili e alla creazione di posti di lavoro per comunità svantaggiate del Distretto di Metsweding attraverso la creazione di infrastrutture destinate a un innovativo Incubatore per Aziende nel settore delle Arti e dei Mestieri.
  2. Promuovere lo sviluppo del settore Arti e Mestieri quale strategia per alimentare creatività e professionalità e quindi valorizzare le competenze locali e migliorare l’attrattività turistica della zona.

I risultati specifici diretti attesi dall’implementazione dell’Incubatore Arti e Mestieri sono i seguenti:

  1. Un incubatore per aziende del settore Arti e Mestieri creato su misura per le necessità degli abitanti di Metsweding, pienamente operativo, completamente attrezzato per i settori della ceramica e del cuoio e promosso a livello locale, provinciale e nazionale.
  2. Il personale dell’incubatore deve aver valorizzato le proprie competenze attraverso attività di formazione/tutoraggio e tramite lo scambio con la Toscana e gli altri partner.
  3. Approssimativamente 40 soggetti da formare provenienti dalle locali comunità disagiate sono stati selezionati e hanno avuto accesso a una fase di pre-formazione.
  4. Meccanismi di coordinamento stabili ed efficienti sono stati messi in atto tra l’Incubatore e le istituzioni a livello locale, comunitario, provinciale, nazionale, il Sudafrica e altri attori della scena internazionale.

Il processo di coinvolgimento di altre organizzazioni nel ruolo di stakeholder e partner costituirà un’attività costante. Le azioni previste per queste attività sono mirate ad ottenere il feed –back più accurato possibile per acquisire informazioni e contributi dal territorio per incrementare il valore del Piano Operativo dell’Iniziativa e per garantire la sostenibilità dell’Iniziativa, creando legami e sinergie a lungo termine e, laddove possibile, partenariati.

Viene nominato e formato un formatore per ciascun settore; vengono elaborati i moduli di formazione e i relativi Manuali per i clienti dell’incubatore e si effettua un viaggio di studio in Italia e si partecipa a una fiera/mostra in Italia.

Un aspetto fondamentale dell’incubazione è la selezione di soggetti adeguati all’incubazione. Ciò nonostante, nel fissare i criteri di ingresso per la selezione dei Clienti dell’Incubatore, si presterà particolare attenzione ai principali obiettivi del Programma Netsafrica, creato per combattere la povertà e assicurare l’accesso ai servizi di base ai gruppi più svantaggiati, nonché ai requisiti minimi richiesti per poter affrontare con successo il periodo di formazione.