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Comune di Pontedera

Paesi di intervento

Angola
Burkina Faso
Ghana
Repubblica Democratica Araba Sahrawi
Senegal

Settori di intervento

Risorse idriche, sviluppo rurale, sanità, ambiente

Referente

Massimiliano Sonetti - Vicesindaco

Deleghe: lavori pubblici, ambiente, protezione civile, enti derivati, cooperazione internazionale, pace e diritti umani 

 Tel.0587299111 - Fax.058753292
E-Mail: info@comune.pontedera.pi.it

E-mail della segreteria del vice sindaco
mg.marchetti@comune.pontedera.pi.it

 Corso Matteotti, 37 - 56025 Pontedera (PISA)

 

Progetti

1 - Sostegno alla gestione partecipata delle risorse idriche in Africa Occidentale

Il progetto, attualmente in corso, nasce in continuità con quelli realizzati dal 2007 al 2010 dai gruppi di lavoro Risorse Idriche e Decentramento - Governance del Tavolo Africa della Regione Toscana, coordinato dal vicesindaco di Pontedera Massimiliano Sonetti, e tiene conto di due principi di base: contribuire al riconoscimento dell’accesso all’acqua come diritto umano e alla gestione efficiente, sostenibile e partecipata delle risorse idriche da parte degli enti preposti e degli utenti finali.

L’obiettivo principale è di “contribuire al miglioramento delle condizioni d’accesso all’acqua e delle capacità di gestione delle risorse idriche in Africa occidentale senza alcuna discriminazione, rafforzando la rete di partenariato fra i soggetti coinvolti, migliorando i sistemi locali di approvvigionamento, gestione e distribuzione dell’acqua.

Partner:

Senegal: Comuni Diouloulou, Kombole,  Diouloulou e Kombole;

Burkina Faso: Comuni Soudougui, Yalgo, Nagbingou, Tougouri, Koubri; Ass. Iris Afrik, Ass. Nasongdo, Groupement Soong Taaba, OCADES di Ouagadougou, Koupela e Kaya utenti;

Ghana: Comune Axim (Nzema East Municipal Assembly), Brawire e Ackynim.

 2 - Projet Agricole de la Municipalità di Khombole (Senegal)

Il progetto a Khombole, iniziato nel 2006 è stato finanziato dal Comune di Pontedera per un ammontare di € 250.000; prevede la realizzazione del sistema di irrigazione, inizialmente in un’area di 25 ettari, e successivamente di altri 40 ettari e cerca di favorire un processo di trasformazione dei prodotti alimentari attraverso una migliore organizzazione e la formazione di coltivatori diretti, con l’intento di occupare il 50% delle famiglie residenti nella coltivazione ortofrutticola.

La prima parte del progetto si è conclusa alla fine del 2008; attualmente sono in fase di studio le attività atte a monitorare e continuare a affiancare questa comunità parte della quale è adesso occupata nella coltivazione (circa 250 persone).

3 - Progetto per la costruzione di un Ospedale a Bossemptele

Il Progetto è stato co-finanziato dal Comune di Pontedera con € 250.000,00. La realizzazione di un ospedale e di una casa per volontari costituisce un punto di riferimento nell’intera area per i malati di HIV, per i casi pediatrici più gravi, per i bambini malnutriti e in generale per tutti i malati affetti da malattie di interesse chirurgico, con un programma di strategia avanzata per le vaccinazioni.

Il contributo del Comune di Pontedera è stato destinato alla costruzione di uno dei 4 padiglioni del Complesso Sanitario intitolato a Giovanni Paolo II.

I rapporti con l’Associazione Noi per l’Africa ed il mondo che ha sostenuto insieme alla CEI la costruzione dell’ospedale continua affrontando progetti anche nella zona del Centro America.

4 - Progetti in Angola e Burkina Faso

Gli interventi in Angola sono costituiti da un progetto per la realizzazione di un impianto di pompaggio di acqua da irrigazione dal torrente Caiambo ai terreni della missione a Soke.

In Burkina Faso il Comune ha partecipato a due progetti organizzati dal Movimento Shalom. Il primo volto alla realizzazione di un laboratorio di artigianato locale per il soggiorno e la refezione dei disabili; il secondo per la realizzazione di un pozzo.

5 - Progetti nei territori Saharawi

Accoglienza estiva bambini saharawi: ormai da molti anni un gruppo di ragazzi viene ospitato nella nostra città durante i mesi estivi. I ragazzi soggiornano in una scuola elementare, partecipano ai campi solari insieme ai ragazzi della città e nei fine settimana vengono ospitati da famiglie del territorio

Costruzione dispensari a seguito dell’alluvione del 2006: il Comune di Pontedera ha partecipato al Progetto regionale “La Toscana per i Saharawi”, che prevedeva la costruzione di 5 dispensari nella provincia di Auserd. Inoltre ha finanziato con propri fondi un ultimo dispensario, il sesto, nella Daira di Hauguinit, che è entrato in funzione nel 2011.

Azione formativa strutturale in ambito senologico, prevenzione e sensibilizzazione: il progetto, attualmente in corso, è finalizzato alla realizzazione di interventi di cooperazione sanitaria con focus in ambito senologico a favore della popolazione che vive nei campi profughi in Algeria. La proposta progettuale si inserisce in continuità con il percorso di cooperazione sanitaria iniziato nel 2006 con il progetto di cooperazione sanitaria internazionale 2006-2008 “La Toscana per i Saharawi” e nello specifico con il Modulo Dispensari. “La Toscana per i Saharawi”. La collaborazione tra partner italiani e locali in questi anni ha permesso di raggiungere significativi risultati nell’individuazione e nella cura del morbo della celiachia nei campi profughi  saharawi.

La strategia d’intervento del progetto è il risultato di un percorso che ha portato all’individuazione delle necessità prioritarie dell’area d’intervento grazie ad incontri e continui contatti con le autorità della Repubblica Democratica Araba Saharawi (RASD). In fase progettuale si è inoltre fatto riferimento all'ultimo programma di collaborazione siglato in data 18 Giugno 2008 tra la Regione Toscana ed il rappresentante della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD), in cui sono indicate le priorità d’intervento nei campi profughi.

L’analisi del contesto specifico ha messo in evidenza le debolezze strutturali del sistema sanitario della RASD per ciò che concerne la fornitura di servizi sanitari di base e l'informazione circa la prevenzione e sensibilizzazione in ambito senologico. Da qui è nata l’esigenza di supportare il miglioramento del sistema sanitario locale, in special modo nel settore della prevenzione delle patologie senologiche, e di favorire lo sviluppo tecnico dei centri sanitari di base e la qualificazione professionale del personale specializzato che lavora nell'ospedale nazionale e nei dispensari della zona di intervento.

Gli obiettivi generali del progetto sono il rafforzamento del sistema sanitario dell’area intervento attraverso il potenziamento dei sevizi offerti dalle strutture, la formazione del personale e la sensibilizzazione dei beneficiari circa prevenzione e cura delle patologie mammarie e il miglioramento delle condizioni di salute della popolazione femminile nell’area d’interesse – campi profughi saharawi in Algeria -  attraverso la prevenzione e la cura di alcune gravi patologie mammarie.

L'obiettivo specifico è potenziare la gamma di servizi sanitari offerti dai n.6 dispensari della Wilaya (Provincia) di Auserd e dell’Ospedale Nazionale di Rabouni; qualificare personale locale e sensibilizzare le comunità femminili locali sulla necessità di prevenire, diagnosticare, curare patologie mammarie

Educazione ambientale – gestione rifiuti nel campo Saharawi di Auserd”

Il progetto nasce dalla lunga storia di sostegno del territorio toscano – istituzioni di governo locale ed espressioni della società civile - alla causa del popolo Saharawi rinnovandone i contenuti.

Obiettivi generali del Progetto sono: 1. Contribuire al miglioramento delle condizioni di vita, igieniche e ambientali dei rifugiati nei campi Saharawi in Algeria; 2. Rafforzare le capacità istituzionali e organizzative delle autorità locali e comunitarie dei campi dei rifugiati in particolare nella gestione dei servizi alla cittadinanza e nella difesa delle condizioni di igiene pubblica delle comunità insediate; 3. Favorire un processo di “cittadinanza attiva” nelle comunità dei campi dei rifugiati attraverso l’acquisizione di modelli di autogestione comunitaria dei servizi indipendenti dagli aiuti umanitari

L’obbiettivo specifico si propone il miglioramento delle condizioni ambientali ed igieniche del campo dei rifugiati Saharawi del Governatorato della Wilaya di Auserd attraverso la progressiva risoluzione del problema dello smaltimento dei Rifiuti Solidi e la diffusione di una coscienza individuale, collettiva e istituzionale sulla protezione e l’igiene ambientale della comunità insediata.

La popolazione della Wilaya (Provincia) di Auserd, area di intervento del progetto, si aggira intorno alle 40-50 mila persone, la provincia è suddivisa in 6 dairas che a loro volta sono suddivisi in quartieri (barrios). La struttura sociale di questa popolazione prevede che a capo di ogni barrio ci sia una donna che ha il compito di coordinare la vita sociale del quartiere, compresa la gestione dei rifiuti.

Attualmente, i rifiuti prodotti da una famiglia vengono stoccati all’interno di un sacco di juta che viene svuotato (non si conoscono le frequenze di svuotamento) all’interno di un camion oppure direttamente poco lontano fuori dalla tenda. Quando vengono raccolti, i rifiuti vengono scaricati nel deserto, poco fuori i limiti dalla Wilaya. I rifiuti prodotti dalle famiglie sono essenzialmente imballaggi in plastica e lattine. Si tratta degli imballaggi in cui sono contenuti gli aiuti umanitari (prevalentemente cibo), unica fonte di sostentamento di questa popolazione. Sono presenti inoltre rifiuti pericolosi quali pile esauste, provenienti dai giocattoli donati ai bambini, e accumulatori al piombo esausti provenienti essenzialmente dagli impianti di produzione di energia elettrica con pannelli solari.

In tali circostanze intervenire sulla adeguata gestione dei rifiuti e sulla sensibilizzazione della popolazione, diviene un fattore prioritario per tutelare il benessere dell’intera comunità e salvaguardare da ulteriore degrado il già inospitale territorio che la ospita.